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IL GRANDE FAGGIO DI CASARGO
escursione del 19 agosto 2010

Scheda sul Grande Faggio della Val Piancone
Sul territorio di Casargo si trovano ben 19 faggi monumentali censiti dalla Guardia Forestale e inseriti nel numero degli alberi monumentali della provincia di Lecco. Il più straordinario e uno degli alberi monumentali più antichi di Italia è il grande Faggio della Val Piancone.

DATI
IMMAGINI
Quota:
1522
Esposizione: SUD
Coordinate geografiche: UTM Est: 1534276
UTM Nord: 5098018

Terreno: inerbito
Pendenza terreno: elevato

Nome Volgare:
FAGGIO
Specie: Fagus silvatica L.
Famiglia: Fagaceae
Età (anni): oltre 300
Circonferenza (cm): 930
Altezza (m): 28
Diametro chioma (m):30
Forma chioma: espanso
Carattere chioma: naturaliforme

COME RAGGIUNGERE IL GRANDE FAGGIO

Comuni interessati dai percorsi: Casargo e Premana.
Punto di partenza: Casargo, località Piazzo o Localita Giabbio, zona industriale di Premana
Quota minima: 800 m slm
Quota massima: 1522 m slm
Differenza di quota: 700
Difficoltà: media
Descrizione dei percorsi:
Percorso n.1
Si parte dal valico di Piazzo (percorso viola numero 1 nella cartina in basso) e si raggiunge la località di Faedo poco lontano dal passo, dove è esposto un tabellone della Guardia Forestale con l'itinerario dettagliato da seguire. Bisogna percorrere la strada che porta in Val Marcia attraverso Ronco e seguire le indicazioni del sentiero per il Grande Faggio. Nell'ultimo tratto, dopo aver attraversato il torrente con un ponticello e fino al Grande Faggio, il dislivello è abbastanza forte e il sentiero un po’ disagevole.
Percorso n.2
In alternativa è possibile un altro percorso (percorso rosso numero 2 nella cartina in basso). Esso inizia dalla zona industriale di Premana, a Giabbio. Lasciata l'area dei capannoni si attraversa il torrente Varrone e si gira a destra, seguendo le indicazioni per l'Alpe Chiarino (sentiero 46). Lungo il sentiero si incontrano dei grandi castagni, poi le "Stalle Porcile" e le "Stalle Zucco", dove si trova un noce monumentale che si può ammirare dalla strada.  Raggiunta  l'Alpe Chiarino e si prende il sentiero per la Val Piancone. Dopo un breve tratto, si trova il bivio per arrivare al famoso Faggio. Si gira a sinistra e si seguono i bollini triangolari gialli. Questo ultimo tratto di sentiero è molto stretto e va percorso con molta attenzione. Proseguendo lungo la linea di livello si arriva al Grande Faggio
(info: 3489667790)

"Ogni albero monumentale ha un valore storico e culturale, poiché può essere legato ad avvenimenti di cui è testimone, o più “semplicemente” a pratiche comuni del vivere quotidiano delle comunità locali (luogo di ritrovo, ombra, riparo, punto di riferimento, confine) o, ancora, a elemento essenziale di un insieme architettonico come quelli che si possono guardare nei mirabili giardini e parchi delle ville di cui è disseminato il territorio lecchese; un valore scientifico, perché possiede un patrimonio genetico determinatosi al momento della sua generazione e oggi è come un libro aperto che può offrirci preziose informazioni scientifiche, informazioni sull’ambiente locale dei decenni e dei secoli trascorsi; un valore economico, poiché, divenendo motivo di interesse e di attrazione, può generare turismo e offrire opportunità per l’economia del territorio."
(Dal sito "Alberi monumentali della provincia di Lecco":